Catania, i volti della rinascita
Il Catania ha fatto ritorno nei ranghi professionistici dopo un solo anno di purgatorio tra i dilettantiâś…. Nell’articolo passiamo in rassegna i nomi e i volti dei protagonisti sul campo di questa rinascita rossoazzurra🔴🔵 targata Ross Pelligra⬇️
IL MISTER: GIOVANNI FERRARO

E’ su di lui che la neonata dirigenza ha scelto di puntare per guidare il Catania tra i dilettanti, dopo la straordinaria cavalcata con il Giugliano dell’anno precedente, terminata con una storica promozione in Serie C. I numeri certificano l’assoluta bontĂ della scelta, con il nuovo record di 11 vittorie consecutive (poi diventate 12) stabilito in un girone di ritorno dal ruolino di marcia impressionante, che ha portato la formazione rossoazzurra al matematico salto di categoria con ben sei turni d’anticipo. Se la calma è la virtĂą dei forti, mister Ferraro ha aggiunto umiltĂ e abnegazione, riuscendo a farsi apprezzare anche da chi era scettico al suo arrivo e gestendo al meglio le pressioni di una societĂ ambiziosa e di una piazza calda come quella etnea. A questo punto, alla luce dei risultati e con una poule Scudetto ancora da disputare, chissĂ se il tecnico originario di Vico Equense(NA) non riuscirĂ a strappare alla dirigenza una conferma anche per la prossima stagione…https://www.voceliberaweb.it/
#1.KLAVS BETHERS

Il direttore Laneri lo aveva giĂ messo nel mirino nel periodo della sua militanza tra le fila del CittĂ Di Sant’Agata, intuendone le grandi potenzialitĂ . L’annata quasi trascorsa non ha fatto che confermare come il ds ci avesse visto giusto. Un profilo giovane, 19 anni, ma la sicurezza tra i pali è quella di un veterano. Si sa che un portiere da grande squadra deve farsi trovare pronto nelle poche occasioni in cui viene chiamato in causa durante una partita, ebbene Klavs Bethers ha quasi sempre risposto presente, contribuendo con le sue parate agli straordinari numeri difensivi della compagine rossoazzurra. A coronamento dell’ottima stagione disputata alle falde dell’Etna, è arrivata anche la prima convocazione nella selezione under 21 del suo paese, la Lettonia.
#5.FRANCESCO RAPISARDA

Orgoglio e senso di appartenenza, queste le parole chiave che simboleggiano il legame tra Francesco Rapisarda, catanese doc, e la squadra rossoazzurra, in cui aveva fatto tutta la trafila del settore giovanile. Il sogno di vestire la maglia della sua cittĂ si è concretizzato all’etĂ di 30 anni, dopo una carriera trascorsa in giro per lo stivale, macinando km sulla fascia destra. Un’occasione attesa a lungo e che Francesco ha colto mettendo in campo tutte le sue qualitĂ , compresa anche una certa propensione per il gol (4 le reti segnate). Le immagini delle sue lacrime al fischio finale della partita promozione con il Canicattì lo consacrano definitivamente come beniamino dei tifosi, nonchĂ© protagonista di un pezzo di storia del pallone etneo.
#4.MICHELE SOMMA

Esperienza, tecnica e versatilitĂ le caratteristiche che la scorsa estate hanno indotto la dirigenza ad ingaggiarlo, assicurando al nuovo Catania un over di tutto rispetto per la categoria. Michele Somma è uno dei pochi componenti della rosa (l’unico nel reparto difensivo) a poter vantare dei trascorsi in massima serie, con le maglie di Roma ed Empoli, oltre che una parentesi all’estero con il Deportivo La Coruna. Un bagaglio di esperienze che, unitamente alle sue doti, ha di certo contribuito a mantenere alto il livello delle prestazioni. Una sola rete, ma pesante, quella segnata nel pari esterno con la Sancataldese.
#26.FILIPPO LORENZINI

Insieme a Michele Somma ha formato una coppia difensiva di assoluto valore, come testimoniato dai numeri: 27 partite disputate su 28 totali finora, appena 15 le reti incassate e un rendimento spesso al di sopra della sufficienza per uno dei migliori centrali del torneo. Filippo Lorenzini aveva giĂ indossato la maglia del Catania, mettendo assieme 11 presenze nella sciagurata stagione 21/22, conclusasi anzitempo con il fallimento e l’esclusione dalla Serie C. Il suo immediato ritorno alle pendici dell’Etna avviene però su presupposti totalmente diversi: una nuova dirigenza, intenzionata a dare il via ad un nuovo corso, partendo dalla D. Un nuovo corso a cui Filippo ha preso parte fornendo prestazioni di ottimo livello, ripagando così la fiducia della societĂ .
#27.ALESSIO CASTELLINI

Una delle tante note liete rappresentate dagli under. Classe 2003, centrale di ruolo ma all’occorrenza anche terzino su ambo i lati. Nonostante la giovane etĂ , il talento bresciano si è da subito inserito con prepotenza nelle gerarchie della squadra, diventandone un titolare indiscusso. La stagione che volge al termine ne ha certamente evidenziato le qualitĂ , messe in mostra anche con la rappresentativa di Serie D al Torneo di Viareggio. Su di lui pare che abbiano giĂ messo gli occhi diverse squadre di categorie superiori, ma l’intento del Catania è quello di blindarlo, facendone un punto fermo per affrontare la prossima stagione in Serie C.
#2.ANIELLO BOCCIA

Fidato scudiero di mister Ferraro, che lo aveva già allenato lo scorso anno in quel di Giugliano e che il tecnico ha deciso di portare con sé anche a Catania, facendo da garante presso la società . Sebbene nasca come esterno basso a destra, lo abbiamo visto spesso disimpegnarsi sulla corsia sinistra, dove ha fornito ottime prestazioni, pur non giocando sul suo piede naturale, il destro. Resistenza, grinta e duttilità le caratteristiche per cui si è fatto apprezzare, costituendo una più che valida alternativa ai titolari.
#18.GIUSEPPE RIZZO

Over di peso, esperienza, grinta e capacitĂ di equilibratore, tutto compreso nel pacchetto del numero 18. Se a disposizione, uno di quelli a cui mister Ferraro non rinuncia mai, considerandolo tatticamente imprescindibile nello scacchiere etneo. La stagione in corso rappresenta senza ombra di dubbio una delle migliori disputate in carriera, con il traguardo delle cento presenze in rossazzurro a certificare la sua importanza nelle varie annate che lo hanno visto protagonista con questa maglia.
#10.FRANCESCO LODI

Catanese acquisito ormai da tempo, nella sua storia infinita con la maglia del Catania, iniziata in Serie A nel lontano 2011, Francesco “ciccio” Lodi ha saputo mettersi in gioco in contesti ambientali molto diversi, dai campi prestigiosi e luccicanti della massima serie fino a quelli polverosi della D, offrendo sempre il suo enorme talento al bene del collettivo e riuscendo a stabilire un legame fortissimo con la cittĂ , essendone diventato un simbolo calcistico. Fascia da Capitano, leadership indiscussa, esperienza da vendere e qualitĂ tecniche da fuoriclasse per indirizzare il Catania verso la promozione. Il suo nome è marchiato a fuoco nella storia rossoazzurra ed inscritto a pieno titolo tra gli artefici della rinascita. Anello di congiunzione tra passato e presente.
#23.MARCO PALERMO

Da un catanese adottivo a uno di nascita. Marco Palermo, 27 anni, ha mosso i primi passi nella formazione locale della San Pio X, per poi trascorrere 6 stagioni tra Siracusa e Sicula Leonzio in serie C (con una rete proprio contro il Catania). Seguono le due sfortunate parentesi con Pergolettese e Latina. Infine, la scorsa estate, con la ripartenza del Catania dalla serie D, la grande opportunitĂ di vestire per la prima volta i colori rossazzurri, e di farlo da protagonista. Un’opportunitĂ che Palermo ha sfruttato al meglio, mettendo in mostra tutto il suo repertorio tecnico da mezz’ala e denotando anche una spiccata propensione al gol grazie alla sua notevole capacitĂ di inserimento. Sette i centri stagionali messi a referto finora che fanno di lui il secondo miglior marcatore etneo, al pari di De Luca e alle spalle di Jefferson, due che di mestiere fanno gli attaccanti. Un valore aggiunto nel roster piĂą forte della categoria.
#24.MATTIA VITALE

Forse la baby rivelazione piĂą grande dell’annata, il centrocampista stabiese classe 2004, il cui cartellino è detenuto dalla Sampdoria, ha suscitato stupore in molti per la facilitĂ con cui si è inserito in un reparto nevralgico dove figurano calciatori del calibro di Lodi, Rizzo e Palermo, segno di una personalitĂ difficile da trovare in giro. Sei gol all’attivo e una sfilza di ottime prestazioni che hanno fatto emergere tutte le sue qualitĂ : grande corsa, continui inserimenti senza palla e una certa non comune freddezza sotto porta. In attesa di capire quali saranno le sorti del club ligure, Catania si gode il suo talento.
#7.ANDREA RUSSOTTO

Una freccia rossoazzurra nell’arco di mister Ferraro. Il tecnico campano ha piĂą volte elogiato la profonditĂ dell’organico messogli a disposizione dalla societĂ , con la possibilitĂ di attingere spesso dalla panchina a risorse utili per indirizzare le gare a proprio favore. Andrea Russotto è rientrato pienamente tra le opzioni offerte da un reparto offensivo davvero ben assortito. La sua abilitĂ nell’uno contro uno, unita alla rapiditĂ e all’incisivitĂ , gli ha permesso di ritagliarsi un ruolo tutt’altro che secondario e di fornire un importante contributo (5 gol e 3 assist) alla scalata dell’Elefante.
#31.MARCO CHIARELLA

Altro under che ha fatto parlare di sĂ©, attirando l’attenzione di tifosi e addetti ai lavori. Nonostante l’infortunio patito a inizio stagione gli abbia fatto saltare buona parte del girone d’andata, al suo rientro ha proseguito come se nulla fosse, sulla stessa lunghezza d’onda delle partite iniziali. Cambio di passo bruciante, velocitĂ e incisivitĂ , combinate con un livello tecnico fuori categoria, fanno di Chiarella uno degli esterni offensivi piĂą forti e promettenti della D, nonchĂ© ambitissimo uomo mercato. Per queste ragioni il club etneo è giĂ al lavoro per assicurarsi le sue prestazioni anche in futuro, data l’ovvia volontĂ , e non poteva essere altrimenti, di trovare una quadra con il Pescara, societĂ che possiede il suo cartellino.
#17.GIUSEPPE DE LUCA

Uno degli attaccanti piĂą navigati nell’arsenale etneo, potendo vantare ben 35 presenze in Serie A, oltre a diverse esperienze in cadetteria con le maglie di Varese, Vicenza, Bari e Virtus Entella. Il suo soprannome “La zanzara” ne richiama opportunamente le qualitĂ offensive, come la capacitĂ di pungere quando meno te lo aspetti, muovendosi seguendo traiettorie di difficile lettura per i difensori avversari. I suoi sette centri stagionali fin qui, secondo miglior realizzatore del Catania in compagnia di Sarao e Palermo, sono arrivati tutti lontano dal “Massimino”. ChissĂ che non riesca a trovare la prima gioia casalinga nelle partite conclusive del torneo.
#79.ANDRADE SIQUEIRA JEFFERSON

Menzione speciale per il miglior marcatore stagionale del Catania. I suoi otto centri in campionato, di cui due su rigore, rappresentano solo parzialmente il contributo che il centravanti nativo di Guarulhos ha saputo offrire alla causa etnea. Bomber di grande esperienza, sin dal primo giorno si è messo a disposizione del mister e dei compagni, calandosi perfettamente nella realtĂ della squadra e della cittĂ , e risultando un elemento di capitale importanza per il raggiungimento dell’obiettivo promozione. Un dato curioso: nelle sue varie esperienze in Italia non è mai riuscito a raggiungere la doppia cifra in una singola stagione. Mancano ancora 5 gare+ la volata Scudetto. Che sia questo l’anno buono per riuscirci?
#99.MANUEL SARAO

Lui la maglia rossoazzurra l’aveva giĂ indossata nella stagione 20/21, conclusasi con il sesto posto in Serie C e l’eliminazione al primo turno dei play-off per mano del Foggia. Una stagione che, seppur sfortunata sul piano dei risultati, lo aveva visto mettere a segno otto reti e fornire prestazioni un po’ altalenanti, alternando ottime giocate ad apparizioni anonime. Un trascorso nel quale ha comunque lasciato una traccia significativa, per poi fare ritorno alle pendici dell’Etna in questa stagione, allo scopo di supportare il cammino di rinascita del Catania. Sette centri stagionali, un bottino non indifferente e segnali positivi che si possono cogliere anche dalle sue dichiarazioni – “Quello che conta è che il Catania vinca, indipendentemente dai miei gol”- parole che fanno trasparire la grande maturitĂ raggiunta dal centravanti lombardo.
#32.GIUSEPPE GIOVINCO

Fratello minore del piĂą noto Sebastian, con l’ex attaccante di Empoli, Juve e Parma ha in comune, oltre alla parentela, anche l’estro per delle giocate d’alta scuola. Ingaggiato per offrire a mister Ferraro un’alternativa di valore alle prime scelte, il Torinese ex Taranto ha trovato poco spazio nel nutrito pacchetto avanzato del Catania. Un minutaggio al di sotto delle aspettative, come lo stesso Giovinco non ha mancato di far notare, senza però mai venir meno al dovere di dedizione alla causa proprio di un professionista. All’interno di una stagione con poche soddisfazioni sul piano personale, c’è una perla incastonata nella pietra lavica. Il gol segnato contro il Locri alla settima giornata – splendido pallonetto a giro da posizione defilatissima – resta infatti per distacco il piĂą bello dell’annata.

Fonte copertina: Goal.com