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F1: Red Bull – Il caso Tsunoda – Lawson

L’avventura di Liam Lawson in Red Bull è durata solo 2 gare. Al suo posto Yuki Tsunoda, promosso dalla Racing Bulls, mentre il neozelandese fa il percorso inverso.

Una scelta sbagliata?

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Qualche mese fa, la Red Bull ha deciso di affiancare al campione del mondo Max Verstappen il neozelandese Liam Lawson, il quale è riuscito a vincere il ballottaggio con il più esperto Yuki Tsunoda, una scelta che non ha convinto molti appassionati.

Il debutto dell’oceanico, in occasione del Gran Premio d’Australia, sulla vettura del team austriaco è stato un vero e proprio disastro: eliminato in Q1 (18° posto) e ritiro in gara. Un inizio decisamente deludente e da dimenticare.

Purtroppo anche in Cina la storia non è cambiata: ultimo posto sia nella qualifica sprint sia nella qualifica del sabato e 12° posto in gara, lontanissimo dal compagno di squadra Verstappen.

La Red Bull ha ritenuto inaccettabili queste prestazioni e ha preso una decisione sconvolgente: dopo solo 2 gare, Liam Lawson non sarà più un pilota della Red Bull e tornerà in Racing Bulls, mentre viene promosso Yuki Tsunoda. Tutto questo, tra l’altro, accade prima del Gran Premio del Giappone, gara di casa di Tsunoda (sarà solo un caso?).

Il malcontento generale

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Questa decisione da parte del team principal Christian Horner e dello storico consulente Helmut Marko, non nuovo a questi episodi, ha lasciato di stucco gli appassionati della categoria che, per la maggior parte, ha preso le difese del neozelandese ed ha accusato la scuderia austriaca di non avergli dato abbastanza tempo per adattarsi alla vettura.

Lo stesso Max Verstappen ha manifestato la propria insoddisfazione per questa decisione attraverso un like ad un post su Instagram dell’ex pilota di F1 Giedo van der Garde, il quale ha paragonato questa mossa della Red Bull ad un atto di bullismo nei confronti di Lawson.

Anche l’ex pilota Red Bull Sergio Pérez ha deciso di lanciare una frecciatina alla sua ultima squadra, dichiarando come la gente si sia finalmente accorta della difficoltà nel guidare quella vettura, sottolineando come anche altri piloti talentuosi attualmente in F1 come Albon e Gasly abbiano faticato con la Red Bull.

Insomma la situazione in casa Red Bull sembra abbastanza critica: una vettura che non sembra possa competere per il titolo, un Verstappen infelice per questa situazione ed uno Tsunoda che dovrà dimostrare di essere all’altezza di un top team, sperando che gli venga concesso il tempo necessario per imparare a guidare la complicata vettura austriaca.

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