Fine della guerra del Peloponneso – Storia easy
Sulla fine della guerra del Peloponneso sono state scritte pagine su pagine, noi proviamo a riassumerne gli effettiđ
Atene si arrende e firma la sua capitolazione dopo un anno di assedio. I greci non hanno macchine da assedio quindi assediare una cittĂ significa prenderla per fame e funziona , ad Atene si parla di atti di cannibalismo prima della resa . Sparta organizza una riunione con tutti i suoi alleati per decidere cosa fare della cittĂ caduta , molti sostengono che lĂ si debba radere al suolo . Sparta decide di intraprendere unâaltra strada. La decisione presa viene comunicata alla cittadinanza e prevede lâimpossibilitĂ di ricostituire una flotta navale e delle 180 triremi ad Atene ne restano 12, lâabbattimento delle mura e la fine della democrazia come sistema politico di gestione della polis , si instaurerĂ unâoligarchia che passerĂ alla storia come il periodo dei 30 tiranni. Sparta manterrĂ un presidio di soldati costantemente sul territorio. PerchĂŠ Sparta non distrugge Atene ? Sparta sa che la Grecia si regge su due gambe , Sparta ed Atene, inoltre Sparta non ha mire da impero e aver ridotto le pretese degli ateniesi è cosa sufficiente . Inoltre molti sono i nemici a due passi dalla Grecia e adesso che Sparta è assoggettata alla Persia avere un eventuale alleato in Atene torna utile . Ci sono ancora i Cartaginesi che hanno il controllo su metĂ della Sicilia e che mirano prepotentemente ad unâespansione , inoltre câè la Macedonia che mira anche a crescere e nello scacchiere del mediterraneo Sparta decide di mantenere gli assetti compatti senza indebolire ulteriormente la Grecia . Il ruolo delle due cittĂ che si sono fatte guerra gli ultimi trentâanni porterĂ però irrimediabilmente alla fine della loro egemonia in terra greca.

