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Trump lancia la “Gold card” per acquistare la cittadinanza americana

Nasce la “Gold card”, la carta permette di ottenere permessi di soggiorno permanenti con la possibilità di ottenere la cittadinanza americana a coloro che provengono da uno stato estero. La tessera ha un design in oro, il ritratto di Trump inciso e la firma ufficiale e la scritta “The Trump Card”. Chiunque vorrà ottenerla dovrà sborsare la cifra di 5 milioni di record.

L’annuncio è stato fatto dal Presidente statunitense ad alcuni giornalisti durante un volo, successivamente ad un torneo di golf giocato in Florida. Successivamente è stato il segretario del commercio Howard Lutnick a spiegarne il funzionamento, con la tessera che sostituirà il programma EB-5 del governo (il visto dedicato agli investitori stranieri che finanziano progetti negli Stati Uniti per creare nuovi posti di lavoro). La “gold card” sarà uno strumento utile ai super ricchi che decideranno di acquistare la cittadinanza americana ma al tempo stesso fondamentale per attrarre nuovi capitali e investitori capaci di impattare sull’economia statunitense.

L’emissione della “Gold card” e la politica economica

L’emissione effettiva della carta dovrebbe avvenire nelle prossime settimane anche se già da un mese si prospettava un’iniziativa del genere. Dal celeberrimo Studio Ovale, nel mese di febbraio, Trump aveva parlato di quest’idea: “Esiste già la Green Card. Questa è la Gold Card. Avrà un costo di circa 5 milioni di dollari e offrirà gli stessi privilegi della Green Card, oltre a rappresentare un percorso verso la cittadinanza”. Tuttavia una delle novità più importanti riguarderebbe l’ambito delle tassazioni. Stando a quanto anticipato i prossimi possessori della “Trump card” godrebbero dell’esenzione dal pagamento delle tasse sul reddito estero, una misura che secondo il tycoon riuscirà a portare tantissimi finanziatori a credere e ad investire in USA. L’obiettivo sarebbe poi quello di ottenere la di creare nuovi e ingenti posti di lavoro.

Quest’ulteriore intervento dell’amministrazione Trump si inserisce certamente nell’ambito di una politica economica che sta facendo assai discutere. Da una parte si alimenta giorno dopo giorno la questione relativa ai dazi imposti dal governo americano, calcolati secondo molti in modo totalmente erroneo e sproporzionato e con dati del tutto inventati, mentre su un fronte ulteriore, cioè quello interno, si parla di una pura “mercificazione” della cittadinanza.

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